Cos'è
L’appuntamento è venerdì 30 gennaio, in occasione del periodo dedicato al Giorno della Memoria: alle 21, in sala Pessini A Castelnuovo Scrivia (AL) andrà in scena “Farfalle” di Andrea Robbiano, attore novese di scuola genovese e protagonista in diverse esibizioni con il Teatro del Rimbombo. “Farfalle” è stato scritto per raccontare in maniera diversa l’affronto più grande dell’uomo a sé stesso: il campo di concentramento. Nel corso del XX secolo, in diversi ambiti e in diverse parti del mondo, l’uomo ha deciso deliberatamente di recludere l’uomo e privarlo di libertà fondamentali e necessarie. Ovviamente tutto parte dall’esperienza dei lager nazisti ma il fatto che sono i più conosciuti e quelli che hanno mietuto più vittime non dev’essere un’occasione per restringere il campo dell’analisi ed escludere dalla visuale il vero nocciolo della questione. Lo spunto per lo spettacolo parte da un fatto realmente accaduto: una cartolina arrivata in ritardo di quasi 70 anni da un campo di prigionia, scritta da un padre alla moglie e ai figli per tranquillizzarli, una cartolina ritrovata per caso in un’asta di oggetti vintage dal vicino di casa dei destinatari. Il contenuto della cartolina non è pubblico, lo spettacolo è stato scritto provando a immaginare cosa si può scrivere a una famiglia da un campo di reclusione. E soprattutto, visto il tempo trascorso, immaginando il percorso che la cartolina può aver fatto nel tempo e nello spazio, negli eventi storici che si sono susseguiti. E insieme al significato che una cartolina può avere dopo 70 anni, la domanda è: cosa può restare di quelle parole dopo tutto questo tempo? Cosa può veramente giungere a destinazione e cosa invece è stato assorbito dal resto della vita trascorsa? Il protagonista dello spettacolo è il risultato di tutti questi elementi, un uomo che ha perso la memoria, che intreccia pezzi di passato e di presente, che mischia le date e gli eserciti in gioco, che non ricorda neanche più qual è il suo ruolo: vittima o carnefice? Ha solo una certezza: quella di essere un uomo a cui rimane l’essenziale, l’unico messaggio che può rimanere integro anche a distanza di secoli, l’unico segnale che non può essere corrotto dall’instabile coerenza del potere. Una farfalla o qualcosa di simile. La drammaturgia è pensata per arrivare a fasce d’età diverse, dai ragazzi delle medie fino al pubblico adulto, proprio perché il messaggio non ha bisogno di uno studio approfondito a monte dello spettatore e nello stesso tempo non affronta in maniera didascalica o didattica date, eventi e protagonisti. I protagonisti di quella storia siamo noi, i presenti e i trapassati, senza facilitarci il punto di vista sedendoci di default dalla parte dei “buoni” ma scomodandoci in tutti i ruoli. Il problema, a questo punto, non è stare dalla parte giusta ora e qui, ma trovare una grammatica umana che valga sempre e per sempre, qualunque siano le circostanze.
A chi è rivolto
a tutta la popolazione
Date e orari
30 gen
30
gen
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2026, 16:30